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L'armonia offesa

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In L'Armonia Offesa, David Fontanesi ci guida attraverso una critica senza compromessi alla musica contemporanea, intesa come un tradimento della bellezza. Questo libro non è una semplice raccolta di riflessioni teoriche, ma un grido di resistenza contro il dilagare di estetiche dissonanti e disarmoniche che, secondo l'autore, hanno sfigurato la sacralità del suono.

Fontanesi non si limita a criticare: egli scava nelle profondità della musica del XX e XXI secolo, cercando e difendendo quegli artisti che ancora osano parlare una lingua autentica, lontana dalle sirene delle mode effimere. Dalla feroce denuncia delle avanguardie all'analisi di opere indimenticabili di compositori come Henze e Hindemith, Šostakovič e Françaix, il volume è un inno a un'arte sonora che non si accontenta di sopravvivere, ma che reclama il suo posto come espressione suprema della Bellezza.

Indice sommario

Presentazione

Prefazione irriverente

·      Il Disincanto del Suono: la dissonanza come débacle della musica contemporanea

- L'estetica del fastidio - Il tradimento della tradizione - Il pubblico come complice - La teoria del rumore: quando il pensiero diventa prigione - La speranza nel silenzio - Conclusione: la dissonanza generalizzata e fallimento

·      Sabbia e cenere di una “Sonatina”: Ravel nella polvere del clavicembalo

·      Il galateo dell'abisso: Prokof'ev tra sorriso e rovina

- La grazia finta del sorriso antico: sulla “Sinfonia Classica in Re maggiore op. 25” di Sergej Prokof'ev

- Musica per spiriti che non chiedono pietà: la Sonata n.7 op. 83 per pianoforte di Sergej Prokof'ev

·      Il pianoforte e l'ossessione dell'ordine: sul “Concerto per pianoforte e strumenti a fiato” di Igor' Stravinskij

·      L'estate scorticata: la fatica sonora di Ildebrando Pizzetti

·      Contro la superbia sonora dei nostri giorni

·      Il ventre di latta dell'avanguardia: “Ionisation” per 13 percussionisti di Edgard Varèse

·      “Five Variants of Dives and Lazarus” di Ralph Vaughan Williams: dove il pianto del povero diventa corona sonora

·      Il soffio solare di Paul Hindemith - Meditazione sulla “Sonata per corno e pianoforte”

1. Moderatamente mosso

2. Andante

3. Vivace

·      Il “Concerto per Pianoforte e Orchestra op. 42” di Arnold Schönberg: l'apocalisse del suono mascherata da composizione musicale

·      La Musica e il Nulla, ovvero il naufragio dell'arte sonora nell'epoca del rumore tecnicamente organizzato

- Proemio

- Musica per tutti, ma non per chiunque, o del piacere dell'ascolto senza libretto d'uso

- Il disastro della Scuola di Vienna, ovvero come ridurre l'arte a un foglio Excel

- L'ossessione del Nuovo, o dell'arte di raschiare il fondo del barile

- L'evoluzione che non c'è, ovvero il bluff della modernità

- Conclusione, ovvero come salvare l'orecchio dalla catastrofe

·      La voce dell'infanzia guidata nel bosco dell'orchestra - Su “The Young Person's Guide to the Orchestra” di Benjamin Britten

·      La ninfa e il sortilegio del suono. Riflessione su Hans Werner Henze e la sua “Undine” (suite dal balletto n.1 per orchestra)

·      “Refrain” di Karlheinz Stockhausen: l'eco cieca d'un delirio impaginato

·      Il Vangelo dell'Inascoltabile. Sulle “Structures II” di Pierre Boulez

·      Il pianto che non trova sepoltura. Lo “Stabat Mater” per tre cori a cappella di Krzysztof Penderecki

·      Cronaca di una flagellazione estetica

·      Il bluff dello Zrcadlo: il “Quartetto IV” di Franco Donatoni

·      Il meccanico respiro delle anime ferrose: intorno al “Sesto Concerto per pianoforte e orchestra” (delle Macchine) di Gian Francesco Malipiero

·      Sul “Quartetto per archi n.15 op. 144” di Dmitrij Šostakovič: il canto della scomparsa

I. Elegia

II. Serenata

III. Intermezzo

IV. Notturno

V. Marcia funebre

VI. Epilogo

·      La riduzione del suono assente: il “Concerto per clavicembalo e orchestra d'archi, op. 40” di Henryk Mikołaj Górecki

·      Il garbo musicale in un secolo affaticato: sul “Trio per tromba, trombone e pianoforte” di Jean-Michel Damase

·      Liturgia del disfacimento sonoro

·      La “Suite Profane” per organo di Jean Françaix: un'invettiva leggera contro il peso del mondo

·      La morte della variazione: due “Metamorfosi” per pianoforte di Philip Glass

I. Metamorphosis One

II. Metamorphosis Two

- Conclusione (senza risoluzione)

·      Dell'Amore musicale di Azio Corghi - “Amor sacro/Amor profano” per soprano, coro e orchestra

- Della genesi e del rito

- Dell'armonia - tra memoria e invenzione

- Del contrappunto - un'arte segreta

- Dell'orchestra - camera sonora della sacralità profana

- Delle voci - drammaturgia della parola

- Conclusione - un gesto di bellezza inaudita

·      Lacrime nel silenzio del timbro: il reliquiario d'una voce disabitata. Gli “Adriana Songs” per mezzosoprano e orchestra di Kaija Saariaho

·      Le ceneri del bello e il rogo dell'intelligenza

·      Una contraffazione in forma d'opera del nulla borghese: “The Exterminating Angel” di Thomas Adès

- I commensali della fine

- Un'orchestra che implora pietà

- Figure in maschera

- La scatola chiusa

- Applausi al crollo

- L'angelo non canta: disgrega

- Sull'armonia (che fu un tempo linguaggio angelico)

- Sul contrappunto (una ragnatela per insetti senza preda)

- Sull'orchestrazione (autopsia dell'invenzione)

- Conclusione (senza redenzione)

·      L'arte del fuggitivo sorriso. “Het Zout” per contrabbasso e pianoforte di Joe Schittino

- L'intenzione segreta, il gioco manifesto

- La forma, o l'arte di sfuggire alle gabbie

- L'armonia, o la libertà degli eccessi

- Il contrappunto, o il regno della molteplicità

- La tecnica strumentale, o l'intelligenza del corpo

- Il senso del titolo “Het Zout” e il canto dei salinai siciliani

- In epigrafe

·      L'officina e il bosco segreto - Meditazioni su due “Studi Metropolitani” per pianoforte di Luca Tessadrelli

- Studio I - Inno metropolitano (Studio sul clangore urbano)

I. Il principio - L'accensione brutale del giorno urbano (batt. 1-32)

II. La voce nascosta della città - Un respiro tra i clangori (batt. 33-70)

III. L'esplosione e l'estinzione - Il crollo finale (batt. 71-fine)

- Studio VI - Attraversando il parco ducale (La musica delle driadi)

·      Nella casa in rovina di Cleopatra, canta il cimbalom: “Antony and Cleopatra” di John Adams

- La voce nella polvere dorata del minimalismo

- Orchestra di rovine e visioni

- L'armonia come veleno celeste

·      Per una reinvenzione sacrilega dell'ascolto sonoro contemporaneo

·      Conclusione imbevuta nell'oppio della speranza

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