L'armonia offesa
- Casa editrice: Zecchini
- Compositore: Fontanesi, David
- Codice di riferimento: 42342
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- ISBN: 9788865404478
Quantità:
In L'Armonia Offesa, David Fontanesi ci guida attraverso una critica senza compromessi alla musica contemporanea, intesa come un tradimento della bellezza. Questo libro non è una semplice raccolta di riflessioni teoriche, ma un grido di resistenza contro il dilagare di estetiche dissonanti e disarmoniche che, secondo l'autore, hanno sfigurato la sacralità del suono.
Fontanesi non si limita a criticare: egli scava nelle profondità della musica del XX e XXI secolo, cercando e difendendo quegli artisti che ancora osano parlare una lingua autentica, lontana dalle sirene delle mode effimere. Dalla feroce denuncia delle avanguardie all'analisi di opere indimenticabili di compositori come Henze e Hindemith, Šostakovič e Françaix, il volume è un inno a un'arte sonora che non si accontenta di sopravvivere, ma che reclama il suo posto come espressione suprema della Bellezza.
Indice sommario
Presentazione
Prefazione irriverente
· Il Disincanto del Suono: la dissonanza come débacle della musica contemporanea
- L'estetica del fastidio - Il tradimento della tradizione - Il pubblico come complice - La teoria del rumore: quando il pensiero diventa prigione - La speranza nel silenzio - Conclusione: la dissonanza generalizzata e fallimento
· Sabbia e cenere di una “Sonatina”: Ravel nella polvere del clavicembalo
· Il galateo dell'abisso: Prokof'ev tra sorriso e rovina
- La grazia finta del sorriso antico: sulla “Sinfonia Classica in Re maggiore op. 25” di Sergej Prokof'ev
- Musica per spiriti che non chiedono pietà: la Sonata n.7 op. 83 per pianoforte di Sergej Prokof'ev
· Il pianoforte e l'ossessione dell'ordine: sul “Concerto per pianoforte e strumenti a fiato” di Igor' Stravinskij
· L'estate scorticata: la fatica sonora di Ildebrando Pizzetti
· Contro la superbia sonora dei nostri giorni
· Il ventre di latta dell'avanguardia: “Ionisation” per 13 percussionisti di Edgard Varèse
· “Five Variants of Dives and Lazarus” di Ralph Vaughan Williams: dove il pianto del povero diventa corona sonora
· Il soffio solare di Paul Hindemith - Meditazione sulla “Sonata per corno e pianoforte”
1. Moderatamente mosso
2. Andante
3. Vivace
· Il “Concerto per Pianoforte e Orchestra op. 42” di Arnold Schönberg: l'apocalisse del suono mascherata da composizione musicale
· La Musica e il Nulla, ovvero il naufragio dell'arte sonora nell'epoca del rumore tecnicamente organizzato
- Proemio
- Musica per tutti, ma non per chiunque, o del piacere dell'ascolto senza libretto d'uso
- Il disastro della Scuola di Vienna, ovvero come ridurre l'arte a un foglio Excel
- L'ossessione del Nuovo, o dell'arte di raschiare il fondo del barile
- L'evoluzione che non c'è, ovvero il bluff della modernità
- Conclusione, ovvero come salvare l'orecchio dalla catastrofe
· La voce dell'infanzia guidata nel bosco dell'orchestra - Su “The Young Person's Guide to the Orchestra” di Benjamin Britten
· La ninfa e il sortilegio del suono. Riflessione su Hans Werner Henze e la sua “Undine” (suite dal balletto n.1 per orchestra)
· “Refrain” di Karlheinz Stockhausen: l'eco cieca d'un delirio impaginato
· Il Vangelo dell'Inascoltabile. Sulle “Structures II” di Pierre Boulez
· Il pianto che non trova sepoltura. Lo “Stabat Mater” per tre cori a cappella di Krzysztof Penderecki
· Cronaca di una flagellazione estetica
· Il bluff dello Zrcadlo: il “Quartetto IV” di Franco Donatoni
· Il meccanico respiro delle anime ferrose: intorno al “Sesto Concerto per pianoforte e orchestra” (delle Macchine) di Gian Francesco Malipiero
· Sul “Quartetto per archi n.15 op. 144” di Dmitrij Šostakovič: il canto della scomparsa
I. Elegia
II. Serenata
III. Intermezzo
IV. Notturno
V. Marcia funebre
VI. Epilogo
· La riduzione del suono assente: il “Concerto per clavicembalo e orchestra d'archi, op. 40” di Henryk Mikołaj Górecki
· Il garbo musicale in un secolo affaticato: sul “Trio per tromba, trombone e pianoforte” di Jean-Michel Damase
· Liturgia del disfacimento sonoro
· La “Suite Profane” per organo di Jean Françaix: un'invettiva leggera contro il peso del mondo
· La morte della variazione: due “Metamorfosi” per pianoforte di Philip Glass
I. Metamorphosis One
II. Metamorphosis Two
- Conclusione (senza risoluzione)
· Dell'Amore musicale di Azio Corghi - “Amor sacro/Amor profano” per soprano, coro e orchestra
- Della genesi e del rito
- Dell'armonia - tra memoria e invenzione
- Del contrappunto - un'arte segreta
- Dell'orchestra - camera sonora della sacralità profana
- Delle voci - drammaturgia della parola
- Conclusione - un gesto di bellezza inaudita
· Lacrime nel silenzio del timbro: il reliquiario d'una voce disabitata. Gli “Adriana Songs” per mezzosoprano e orchestra di Kaija Saariaho
· Le ceneri del bello e il rogo dell'intelligenza
· Una contraffazione in forma d'opera del nulla borghese: “The Exterminating Angel” di Thomas Adès
- I commensali della fine
- Un'orchestra che implora pietà
- Figure in maschera
- La scatola chiusa
- Applausi al crollo
- L'angelo non canta: disgrega
- Sull'armonia (che fu un tempo linguaggio angelico)
- Sul contrappunto (una ragnatela per insetti senza preda)
- Sull'orchestrazione (autopsia dell'invenzione)
- Conclusione (senza redenzione)
· L'arte del fuggitivo sorriso. “Het Zout” per contrabbasso e pianoforte di Joe Schittino
- L'intenzione segreta, il gioco manifesto
- La forma, o l'arte di sfuggire alle gabbie
- L'armonia, o la libertà degli eccessi
- Il contrappunto, o il regno della molteplicità
- La tecnica strumentale, o l'intelligenza del corpo
- Il senso del titolo “Het Zout” e il canto dei salinai siciliani
- In epigrafe
· L'officina e il bosco segreto - Meditazioni su due “Studi Metropolitani” per pianoforte di Luca Tessadrelli
- Studio I - Inno metropolitano (Studio sul clangore urbano)
I. Il principio - L'accensione brutale del giorno urbano (batt. 1-32)
II. La voce nascosta della città - Un respiro tra i clangori (batt. 33-70)
III. L'esplosione e l'estinzione - Il crollo finale (batt. 71-fine)
- Studio VI - Attraversando il parco ducale (La musica delle driadi)
· Nella casa in rovina di Cleopatra, canta il cimbalom: “Antony and Cleopatra” di John Adams
- La voce nella polvere dorata del minimalismo
- Orchestra di rovine e visioni
- L'armonia come veleno celeste
· Per una reinvenzione sacrilega dell'ascolto sonoro contemporaneo
· Conclusione imbevuta nell'oppio della speranza